3R: FAQs

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La vivisezione esiste ancora?

Che cosa è la sperimentazione animale?

Possiamo prevedere un futuro senza la sperimentazione animale?

Perche’ bisogna validare i test non-animali mentre la sperimentazione animale non e’ mai stata validata?

Per quali scopi usiamo animali per la ricerca?

Quali sono gli esperimenti animali che non possiamo sostituire?

Quali sono gli esperimenti animali che possiamo attualmente sostituire?

Cosa e’ un metodo alternativo?

Come faccio a seguire le attivita’ del Centro 3R e seguire i corsi di formazione?

Come faccio a aderire al Centro 3R?

 

 

 

 

La vivisezione esiste ancora?

La vivisezione è un termine che nel linguaggio comune viene spesso usato erroneamente come sinonimo della sperimentazione animale. Tuttavia, da un punto di vista scientifico, i due termini sono ben distinti. La vivisezione, infatti, è la dissezione di animali o persone vive per fare esperimenti, è associata a dolore e sofferenza ed è largamente vietata. Con il termine ”sperimentazione animale” si indicano le tecniche usate ai fini della sperimentazione e della ricerca secondo procedure definite dalle normative: si tratta di test che fanno uso sia di animali soggetti ad anestesia e sottoposti a procedure chirurgiche, sia di animali studiati a livello comportamentale. La sperimentazione animale viene condotta secondo procedure rigorose definite dalle normative, che tutelano il benessere degli animali, evitando o minimizzando possibili sofferenze.

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Che cosa è la sperimentazine animale?

La sperimentazione animale è l’utilizzo scientifico degli animali nella ricerca in ambito farmacologico, biomedico, medico, fisiologico, etc, seguendo procedure definite dalle normative. 

Nel 2010 l'Unione Europea ha emanato la direttiva 2010/63/UE sulla Protezione degli animali utilizzati a fini scientifici che comprende le seguenti indicazioni:

  • La sperimentazione animale è possibile previa un’autorizzazione da parte delle autorità competenti che ne valutano l’effettiva necessità (per assenza di metodi alternativi utilizzabili) e verificano che le procedure per la sperimentazione animale garantiscano il benessere degli animali.

  • E’ vietato l’utilizzo dei primati non umani, con possibilità di deroga.

  • Il progetto deve essere reso pubblico.

  • Le strutture che utilizzano animali sono soggette ad ispezioni e controlli annuali.

  • Non possono essere utilizzati randagi e animali catturati in natura per la sperimentazione animale.

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Possiamo prevedere un futuro senza la sperimentazione animale?

Lo scopo ultimo della legislazione italiana e della direttiva europea e’ l’eliminazione della sperimentazione animale non appena ciò sia scientificamente possibile. In molti campi, soprattutto nella tossicologia, sono stati sviluppati metodi che non necessitano dell’uso degli animali e che adesso sostituiscono i metodi “tradizionali”. Tuttavia, un futuro senza la sperimentazione animale richiede ulteriori sforzi scientifici finalizzati alla riduzione e all’affinamento delle attuali procedure sperimentali, e allo sviluppo di nuovi metodi avanzati non animali, aspetti su cui i ricercatori del Centro 3R stanno lavorando. 

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Perche’ bisogna validare i test non-animali mentre la sperimentazione animale non e’ mai stata validata?

La sperimentazione animale esiste da molti anni e per questo ne sono noti i benefici e i limiti nella ricerca. I metodi che non fanno uso di animali, quali i metodi in vitro (con cellule) e quelli in silico (con il computer), in particolare quelli avanzati e di nuova generazione, sono relativamente nuovi e per questo hanno bisogno di essere testati in maniera  estesa per provarne l’efficacia. 

La validazione viene eseguita per i test regolatori che devono dare delle risposte certe e predittive dei rischi per la salute umana. I test di validazione vengono eseguiti in  laboratori accreditati, il protocollo di esecuzione del test in oggetto deve essere riproducibile e i risultati ottenuti devono essere sovrapponibili. I test di validazione possono essere aggiornati alla luce dei miglioramenti  della loro sensibilità  e dell’avanzamento delle metodiche utilizzate.  

Per la ricerca di base che utilizzano metodi alternativi non è richiesta la validazione. E’ comunque necessaria l’applicazione delle Buone Pratiche di Laboratorio per la ricerca in vitro.

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Per quali scopi usiamo animali per la ricerca?

Gli animali vengono utilizzati sia nella ricerca “di base”, che è una ricerca che non ha un’immediata applicazione ma mira ad ampliare le conoscenze di determinati aspetti in prospettiva di future applicazioni, sia nella ricerca “applicata e traslazionale” in prospettiva di una successiva sperimentazione in clinica (ad esempio nuove terapie o miglioramenti di terapie esistenti).

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Quali sono gli esperimenti animali che non possiamo sostituire?

Correggiamo la domanda: Quali sono gli esperimenti animali che non possiamo sostituire ad oggi? Ad oggi, i modelli non animali introdotti non sono ancora sufficientemente avanzati per poter rappresentare effetti complessi come quelli sistemici (cioe’ effetti che coinvolgono piu’ tessuti/organi/sistemi del corpo).

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Quali sono gli esperimenti animali che possiamo attualmente sostituire?

 Esistono diversi test regolatori che non richiedono l’uso di animali. In particolare, test per verificare l'effetto di sostanze chimiche sulla pelle che vengono usati per valutare la sicurezza dei cosmetici, e alcuni test per valutare la tossicita’ di sostanze chimiche. Un altro esempio e’ il MAT test, un test non-animale per accertare l’assenza di effetti pirogenici (cioè di innalzamento della temperatura) nei dispositivi medici e prodotti farmaceutici destinati al commercio.

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Cose’ un metodo alternativo?

Dal punto di vista legislativo, un metodo alternativo non prevede l’uso di animali. La legge italiana sulla protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici protegge in particolar modo gli animali cosiddetti senzienti: animali vertebrati vivi non umani e cefalopodi vivi.

Ci sono altri termini usati: metodi sostitutivi, NAMs/NATs (cioè Metodi Non Animali/ Tecnologie Non Animali, oppure Nuovi Metodi Avanzati/Nuovi Approcci e Metodi), metodi basati sull’uomo (human-based) o rilevanti per l’uomo (human-relevant). 

I metodi alternativi non sono complementari ai metodi animali perché li sostituiscono, come previsto dalla legge.

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Come faccio a seguire le attivita’ del Centro 3R e seguire i corsi di formazione?

Le persone interessate possono iscriversi alla mailing list andando sul sito in modo da ricevere la newsletter e seguire i nostri social, in particolare Facebook. La maggior parte dei corsi di formazione sono rivolti agli studenti universitari, ma ci sono webinar e corsi pratici aperti a tutti.

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Come faccio a aderire al Centro 3R?

La convenzione è presente sul sito. Possono aderire alla convenzione le Università previa approvazione da parte degli organi universitari e da parte del Consiglio del Centro 3R. Possono quindi chiedere l’afferenza al Centro 3R docenti, studenti e tutto lo staff degli atenei convenzionati, tramite richiesta semplice al Consiglio del Centro 3R e nulla osta del proprio dipartimento/struttura/presidente del corso/tutore.

Enti di ricerca, scuole e altri istituti possono aderire come collaboratori tramite sottoscrizione di accordi. 

Non possono aderire persone singole.

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